Dietro ai numeri che troppo spesso leggiamo nelle cronache si nasconde una realtà che interpella direttamente il mondo della scuola. Secondo gli ultimi dati analizzati a livello nazionale, oltre il 30% delle donne ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della vita, con un dato ancora più allarmante che riguarda l’esordio di queste dinamiche in età giovanile. La violenza di genere, tuttavia, non si manifesta quasi mai all’improvviso: affonda le sue radici negli stereotipi quotidiani, nel controllo invisibile, nel linguaggio svalutante e nella difficoltà di gestire i conflitti relazionali.
Per FOMAL, una scuola professionale che mette da sempre la persona al centro, queste statistiche non sono solo cifre, ma una chiamata all’azione. Non basta celebrare una ricorrenza sul calendario: il contrasto alla violenza richiede una trasformazione culturale profonda che deve essere vissuta e praticata ogni giorno.
Quest’anno abbiamo deciso di tradurre le parole del nostro manifesto istituzionale — “Il rispetto si impara, si pratica, si sceglie” — in un percorso formativo a tutto tondo, capace di unire la riflessione teorica all’emozione e all’azione pratica nei nostri settori d’eccellenza.
Nelle prossime settimane, la normale attività didattica si integrerà con i laboratori di consapevolezza in aula. Non si tratterà di semplici lezioni frontali, ma di veri e propri spazi di dialogo e di cerchi di ascolto guidati dai nostri tutor ed educatori. Attraverso il gioco di ruolo, l’analisi dei messaggi che corrono sui social network e lo studio dei casi quotidiani, i ragazzi e le ragazze impareranno a riconoscere i primi segnali di una relazione tossica o manipolatoria, allenando l’empatia e l’importanza della solidarietà tra pari.
Il cuore emotivo del progetto sarà la giornata formativa al cinema. Abbiamo scelto di portare i nostri studenti fuori dalle aule, davanti al grande schermo, perché le storie e le immagini hanno la forza unica di abbattere i filtri e stimolare l’immedesimazione. La visione del film selezionato per l’occasione farà da ponte per un dibattito interattivo condotto insieme a esperti e psicologi del territorio. Sarà un momento prezioso in cui i giovani potranno esprimere dubbi, paure e riflessioni in modo libero e protetto, imparando l’importanza di non voltarsi dall’altra parte di fronte al disagio altrui.
Infine, l’impegno di FOMAL toccherà direttamente l’identità operativa della nostra scuola: i laboratori pratici e professionali. Gli studenti dei diversi indirizzi saranno chiamati a rielaborare i concetti di rispetto e dignità attraverso i loro gesti professionali quotidiani. Che si tratti della creazione di grafiche di sensibilizzazione, della preparazione di piatti o menù a tema che portino con sé un messaggio di inclusione, o dell’ideazione di installazioni simboliche all’interno degli spazi scolastici, ogni allievo metterà il proprio saper fare al servizio di una cittadinanza attiva e consapevole.
A FOMAL siamo convinti che la scuola debba essere prima di tutto un porto sicuro. Per questo, oltre a queste iniziative, ricordiamo che il nostro Sportello di Ascolto resta a disposizione di chiunque senta il bisogno di un confronto, di un consiglio o di un aiuto concreto.
Perché il cambiamento comincia quando si impara ad ascoltare, a intervenire e a sostenersi, ogni giorno.






