Gli studenti di FOMAL hanno vissuto una giornata di formazione alternativa, trasformando le strade di Bologna in un’aula a cielo aperto. Il percorso didattico si è concentrato sulla “Bologna del Novecento”, un secolo di profonde trasformazioni urbanistiche e sociali che i ragazzi hanno potuto riscoprire attraverso una modalità dinamica e interattiva.
Una città da scoprire: la caccia al tesoro urbana
La mattinata è stata animata da giochi di squadra e cacce al tesoro tra i luoghi simbolo del centro storico. Queste attività, progettate per stimolare lo spirito di osservazione e la capacità di orientamento, hanno permesso agli allievi di “leggere” i segni della storia novecentesca rimasti impressi nell’architettura e nel tessuto urbano, rendendo l’apprendimento un’esperienza ludica e corale.
Sul palco della storia: “Narrandobo – Ondina e le altre”
Nella tarda mattinata, l’esperienza si è spostata nella suggestiva cornice dell’Oratorio di San Filippo Neri, un gioiello barocco divenuto oggi tempio della narrazione cittadina. All’interno del progetto NarrandoBO, gli studenti hanno assistito allo spettacolo “Ondina e le altre”, dedicato alla leggendaria figura di Trebisonda “Ondina” Valla.
Attraverso la narrazione teatrale, i ragazzi hanno ripercorso l’impresa della campionessa bolognese che, ai Giochi di Berlino del 1936, divenne la prima donna italiana a vincere un oro olimpico (negli 80 metri ostacoli). Lo spettacolo non ha solo celebrato il talento sportivo, ma ha offerto uno spaccato della Bologna degli anni ’30 e del mutamento del ruolo femminile nella società, intrecciando la vita di Ondina con quella di altre figure straordinarie dell’epoca.
Per i nostri allievi, la storia di Ondina Valla rappresenta un potente esempio di resilienza e determinazione. La pista di atletica e il superamento degli ostacoli sono diventati metafore del loro percorso professionale: l’importanza della disciplina, il coraggio di affrontare i pregiudizi e la capacità di puntare al traguardo con tenacia.
Con questa giornata, FOMAL conferma il proprio impegno nel coniugare la formazione tecnica con la crescita culturale, convinti che la conoscenza delle proprie radici sia la base per costruire i professionisti di domani.











