In occasione della Giornata della Memoria, la nostra scuola ha scelto di non limitarsi al ricordo del passato, ma di trasformare questa ricorrenza in un’occasione viva di riflessione, confronto e crescita umana.
La memoria, per noi di Fomal, è un muscolo che va allenato ogni giorno attraverso l’ascolto e la comprensione dell’altro.
Una vita che salva il mondo: la lezione di “One Life”
La mattinata è iniziata al Cinema Don Orione, dove allievi e docenti hanno assistito alla proiezione di One Life. Il film racconta la straordinaria storia vera di Sir Nicholas Winton, che alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale salvò centinaia di bambini dai campi di sterminio.
Un messaggio potente che ha risuonato profondamente in sala: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”. Questa pellicola ci ha ricordato che l’indifferenza è il vero pericolo e che il coraggio del singolo può cambiare il corso della storia.
Il mosaico delle testimonianze: una tavola rotonda di vita vera
Il cuore pulsante della giornata si è poi spostato a scuola per una tavola rotonda speciale. I nostri formatori e tutor hanno aperto i loro cuori, condividendo con i ragazzi esperienze personali vissute in scenari di guerra, privazione e speranza.
Non sono state “lezioni”, ma frammenti di vita che hanno accorciato le distanze tra i banchi di scuola e il resto del mondo:
- Sanam ci ha reso partecipi della sua forza come donna iraniana, raccontando cosa significhi lottare per la dignità e la libertà in un contesto di repressione.
- Yakub ha ripercorso le tappe del suo “viaggio della speranza” dal Mali: una testimonianza di resilienza e del desiderio instancabile di un futuro di pace.
Perché lo facciamo
Ascoltare queste storie significa capire che la “Memoria” non è un capitolo chiuso nei libri di storia, ma un impegno presente. Vedere i nostri allievi così attenti e coinvolti nel dialogo con i loro tutor ci conferma che la formazione professionale passa necessariamente attraverso la formazione umana.
Oggi abbiamo imparato che ogni storia merita di essere ascoltata e che, nonostante le ferite del mondo, esiste sempre la possibilità di essere portatori di luce.
“Il futuro è nelle mani di chi sa dare alle nuove generazioni ragioni di vita e di speranza.”










